Home Page del Comune Clicca per approfondimenti

Clicca per visualizzare la guida alla navigazione
 
 

TERRITORIO

 

in evidenza

 

Risorse

 

 
Sei in: - CHIESE E MONUMENTI - Santa Maria delle Grazie

Santa Maria delle Grazie
Testi a cura del prof. Giuseppe Grosssi  maggiori info autore

 

La medioevale Sancta Maria de Luco, chiesa principale della Luco medioevale e successiva chiesa sepolcrale, di cui si è ampiamente parlato nel Profilo storico. La chiesa si presenta con la sua facciata a capanna divisa in due da una cornice orizzontale con campanile quadrato inserito a sinistra: alla base sono tre portali sovrastati da altrettante finestre monofore decorate da transenne in calcare rese a traforo, mentre il culmine a due spioventi è segnato da una ricca cornice benedettina.
L'interno, a pianta rettangolare con tre navate divise da pilastri quadrati che sorreggono arcate a tutto sesto e soffitto ligneo a capriate, presenta cappelle laterali rinascimentali e barocche sulle navate laterali e numerosi frammenti della chiesa altomedievale e duecenteschi sulla parete della navata laterale destra dove si apriva il Portale delle Donne di cui si conservano frammenti ricomposti dal restauro del Gavini. 
 
L'area presbiterale, rialzata tramite gradini, presenta il lettorino di un raffinato pulpito duecentesco con scena del Giudizio Finale, mentre sul coro sono presenti iscrizioni antiche, un bassorilievo del XIII secolo raffigurante la Madonna con Bambino ed altri frammenti medievali: qui erano conservate le statue lignee seicentesche di S. Pietro, S. Benedetto, S. Andrea, S. Paolo (ora al Museo del Castello Piccolomini di Celano) e la cinquecentesca statua lignea della Madonna delle Grazie ora presente nella parrocchiale di Luco dei Marsi. 
 
Nell'interno si possono osservare numerosi frammenti architettonici appartenenti alla chiesa duecentesca ed alto-medioevale e alla città antica. Ricordiamo in particolare il bellissimo "portale delle donne" (sulla parete della navata destra), il lettorino del pulpito duecentesco raffigurante il giudizio tinale (di fronte all'abside) ed infine numerosi rilievi decorativi e capitelli duecenteschi ed alto-medievali composti sulla navata laterale destra. All'età romana appartengono un rilievo funerario con rappresentazione di aquila dotata di fulmini (tomba di un legionario romano), la base in calcare del console romano e pontefice municipale di Angizia Sergius Octavius Laenas Pontianus, la lastra con tabella iscritta sormontata da un fregio a rilievo raffigurante scene di guerra di T.Peticius.L.f:Chirurgus ed infine l'iscrizione mutila di Rutidius.T.f.Ser.Pelagius magistrato municipale di Angizia incorporata nel nuovo basamento dell'abside; sullo stesso basamento sono incorporati frammenti duecenteschi e rinascimentali raffiguranti stemmi nobiliari e dei pescatori di Luco (simbolo del pesce del XVI secolo), capitello e fregio della fuga in Egitto del XIII secolo e il bellissimo bassorilievo duecentesco della Madonna in trono col Bambino ed angeli ai lati. 
  
Le cappelle sepolcrali laterali, realizzate a partire dal XVI secolo, presentano numerosi affreschi: ricordiamo quelle della navata sinistra con, in successione, la cappella della "Compagnia della Madonna del Rosario" con affresco di natività del XVI secolo, forse attribuibile al pittore Paolo Zoppare che sappiamo attivo nella Marsica nel 1558 con i suoi affreschi di S. Maria Valleverde di Celano (Grossi 1998, 83-84, fig. 76) la cappella della "Compagnia di Gesù Cristo", quella dei Stefanucci e l'ultima quella dei Massaretti; nella navata destra, oltre i frammenti architettonici ricordati, sono presenti due cappelle dei Sebastiani-Floridi e dei De Angelis. 
Sul fianco orientale della chiesa di S. Maria delle Grazie e sulle mura della città antica, sono ancora oggi visibili i resti del monastero-torre benedettino di S. Maria de Luco, sede della prestigiosa Prepositura cassinese di Luco. 
 
Si presenta a pianta rettangolare allungata con spesse murature in opera incerta medioevale dotate di alte feritoie strombate ("arciere") sui lati lunghi e portale archivoltato cinquecentesco sul lato est. Edificato probabilmente nell'XI secolo d.C., esso costituisce, insieme a quello ancora conservato di Barrea, uno dei migliori esempi di architettura conventuale fortificata dell'Abruzzo medioevale. Prima del terremoto era conservato per tre piani in elevato con evidenti segni di restauro del XV111 secolo; quindi in età medioevale doveva necessariamente essere stato più alto si da assumere l'aspetto di un torrione. 
Nel XVI secolo, probabilmente ad opera del clero secolare luchese, fu ampliato con la creazione di un chiostro (o orto?) nella parte posteriore e con l'apertura di un portale archivoltato sul lato ad est e di altra porta architravata, più piccola, sul lato ovest comunicante con il chiostro interno.
Sul lato nord, fra il convento e la chiesa, è stato recentemente ricomposto il portale settecentesco della chiesa della Madonna dell'Ospitale, situata nel centro storico del paese, con la seguente iscrizione: Congregatio / assunptionis B. Mariae Virginis / a.D. MDCCLIV. 
Sul lato destro della chiesa sono i resti di un recinto murario di cui si distinguono due fasi costruttive (XIII-XVI secolo ?) e di una piccola abside, riutilizzata nello stesso recinto e preservata da una colonna antica, abside forse appartenente ad un antico Oratorium altomedievale.(Grossi 1995)

 
Sei in: - CHIESE E MONUMENTI - Santa Maria delle Grazie

Territorio

 
 


Team sviluppatori
| Grafica e Redazione | Copyright